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I nodi marinareschi

  • 14 apr 2024
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 4 ago 2025




Non è semplice stabilire quanti tipi di nodi ci sono perché esistono innumerevoli soluzioni

Nonostante ciò, sappiamo che è sufficiente conoscere i nodi più utili in barca per risolvere abilmente i problemi più comuni che si presentano in mare: ormeggiare, collegare diverse cime tra loro, bloccare un accessorio, fissare i parabordi, sono problematiche che possono essere spesso risolte realizzando un semplice nodo.

L’utilizzo dei nodi nella maggior parte delle situazioni, conoscere i nodi principali e saperli eseguire al meglio, fa parte del bagaglio di base di un buon marinaio.

I nodi marinari più importanti sono:

  • Nodo Parlato

  • Nodo Savoia

  • Nodo Gassa d’Amante

  • Nodo di Scotta e nodo di bandiera

  • Nodo Inglese

  • Nodo Margherita

  • Nodo di Bozza

  • Nodo di Ancorotto

  • Nodo di Galloccia

Vediamo cosa sono i nodi marinari e a cosa servono. 


Il Nodo Parlato

Detto anche nodo barcaiolo, il nodo parlato è un nodo marinaro bloccante, molto semplice da fare e da sciogliere. Ma quando si usa il nodo parlato?

Il nodo parlato è tra i nodi marinari più utili durante le operazioni di ormeggio, utilizzato principalmente per fissare i parabordi alle draglie


Il Nodo Savoia

Detto anche nodo d’amore, ha la forma di un otto. Non va a stringere eccessivamente la cima che, di conseguenza, tende a logorarsi meno. 

È annoverato sicuramente tra i nodi marinari più utili in barca, ma viene spesso adottato anche in altri ambiti ad esempio l’alpinismo.


Il Nodo Gassa d'Amante

Il Gassa d’amante è senza dubbio il nodo marinaro più utile in barca, nonché il più importante, utilizzabile in innumerevoli situazioni. Nella nautica, gassa è il nome con cui vengono comunemente indicati i nodi a occhiello, simili ad asole chiuse. 

Il nodo gassa d’amante si usa durante le manovre di ormeggio o di traino perché resiste bene alle trazioni. Non si scioglie né cambia forma quando si trova in tensione intorno ad un oggetto e rimane tale anche quando viene sfilato


Il Nodo di scotta e Nodo di Bandiera

è tra i nodi marinareschi più resistenti e, una volta realizzato, è quasi impossibile da sciogliere. si può usare per fissare la scotta del fiocco. Questo tipo di nodo marinaresco si esegue rapidamente e resiste anche alle tensioni forti.


Il Nodo Inglese

Si usa per congiungere cime e corde di piccole dimensioni e con un diametro piuttosto piccolo.

Non è particolarmente resistente e, per assicurare una maggior durata, i marinai lo realizzano in doppio. 


Il Nodo Margherita

Serve per accorciare le cime senza il bisogno di tagliarle. A bordo delle imbarcazioni, il più delle volte, capita di avere a disposizione cime lunghe ed è interessante saperle accorciare al bisogno senza intaccare la loro lunghezza.


Il Nodo di Bozza

Serve per collegare una cima ad un’altra cima, anche se queste sono di diametri diversi e anche se la cima a cui ci si vuole legare è già in tensione. Si tratta di un nodo temporaneo il cui nome “bozza” richiama appunto il concetto di provvisorietà. Anticamente, sui velieri, i marinai lo utilizzavano per collegare cime più piccole alle gomene troppo grandi per essere manovrate a mano in modo da poterle salpare più agevolmente.  Il nodo di bozza è ancora oggi uno dei nodi assolutamente da conoscere, utilizzabile proficuamente in diverse situazioni. 


Il Nodo di Ancorotto

il nodo di ancorotto è uno tra i nodi nautici più sicuri e più semplici da realizzare. E’ tuttavia da considerarsi un nodo “a perdere” perchè una volta assuccato è decisamente difficile da sciogliere a mano.

Il nodo di ancorotto serve principalmente per collegare una cima alla cicala o al grillo o alla catena di un’ancora (generalmente di piccole dimensioni) per poterla salpare a mano ma è utile a bordo in tutte quelle occasioni i cui si ha necessità di collegare in maniera sicura e definitiva una cima ad un’occhiello.


Il Nodo di Galloccia o Nodo di Bitta

E' forse il nodo più utilizzato in barca. Il nodo di galloccia infatti serve all’ormeggio sia scafi a vela che a motore per fissare a una galloccia della barca una cima proveniente dalla banchina. 

Il nodo di galloccia è un nodo semplicissimo che ci permette appunto di ormeggiare la barca in maniera estremamente veloce e soprattutto sicuro in grado di assicurare la cima senza il rischio che si allenti o si sciolga mettendo in pericolo il nostro scafo.

 
 
 

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